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BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI - ASSISI: Storia, Arte & Cultura della Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Arte e Cultura > Arte e Cultura Assisi



Basilica Santa Maria degli Angeli - Assisi.


Un salto nella storia della Basilica di Santa Maria degli Angeli - Assisi.
Ubicata sul piano assisiate, presso l' omonima frazione comunale, l' imponente e monumentale costruzione risale al 1569, su progetto di Galeazzo Alessi. Terminata nel 1979 dal Bazzani, sorge sulla santa vetusta cappella della Porziuncola, vale a dire quella chiesetta concessa a Francesco dai Benedettini del Monte Subasio, dopo la cacciata da Rivotorto.

L' esterno della Basilica è dominato dalla grande statua dorata della Vergine, sovrastante la facciata principale. L' interno, a tre navate, presenta numerose cappelle barocche, ornate di affreschi e tele di autori per lo più seicenteschi: ricordiamo la Cappella di S. Antonio, di S. Rufino, dell' Immacolata, la Cappella delle Stimmate, quella di S. Giovanni Battista, di S. Diego, di S. Anna, la Cappella del Presepe, nonchè quella di S. Pietro d' Alcantara. Senza dubbio l' emblema dell' intero complesso basilicale è la celebre Porziuncola, dove Chiara degli Scifi prende la risoluzione di seguire le orme di Francesco.

Questa piccola chiesetta, sita proprio sotto la cupola e sormontata da un' edicola gotica, presenta affreschi del XIV-XV secolo. Raffigurante il "Perdono di Assisi", la pittura murale che decora la fronte dell' edificio è da attribuirsi alla maestria di F. Overbeck, mentre all' interno merita menzione il grande polittico di Ilario da Viterbo (1393). A pochi passi dalla Porziuncola è possibile visitare la Cappella del Transito, dove il Santo, la sera del 3 ottobre 1226, passa all' eterna vita: vi sono custoditi un Francesco in terracotta di Andrea della Robbia, nonchè affreschi dello Spagna (XVI Fanno parte del medesimo complesso basilicale anche la Cappella delle Rose, affrescata da Tiberio d' Assisi, il Roseto miracoloso, ove Francesco si sarebbe gettato per vincere una tremenda tentazione, ed il Convento, comprendente il Museo Etnografico delle missioni. Sono ivi custodite importanti opere d' arte, quali un Crocifisso di Giunta Pisano, due Tavole con San Francesco, l'una del Maestro di Cimabue, l' altra del Maestro di S. Francesco, una Madonna con Bambino di Sano di Pietro (sec.XIV).

La rinomanza del Santuario è però legata in primis al noto "perdono di Assisi". E' proprio qui che, nel 1216, la Vergine, circondata da un coro di angeli (da cui il nome della Basilica) appare a Francesco, il quale, grazie alla Sua materna intercessione, ottiene da Dio l' indulgenza plenaria per quanti si fossero recati pellegrini alla Porziuncola.
Trattasi della completa remissione della pena quale conseguenza diretta del peccato, un' indulgenza lucrabile, prima di allora, soltanto dai Crociati in viaggio per la Terra Santa o dai pii romei in visita alle tombe degli Apostoli a Roma.Ancora oggi, il 2 Agosto di ogni anno, la Chiesa tutta, memore di simil grazia, celebra l' immensa misericordia di Dio, invitando i credenti a cooperare, con fede, al piano salvifico del Padre.



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